Vacanze Romane: 7 giorni per vedere tutto (o quasi)

In questo post voglio racchiudere una serie di consigli e il programma di cosa siamo riusciti a visitare durante la nostra settimana a Roma. Come al solito, infatti, si cerca sempre di raccogliere il maggior numero di informazioni prima di partire ma poi è sul campo che si fa esperienza: sbagliando si impara!

CONSIGLI UTILI:

1. arrivati in stazione, scendete verso la metro e dovete fare i biglietti/abbonamenti: NON andate allo sportello (bisogna prendere il numero e c’è una coda infinita: insomma, una perdita di tempo), e NON fermatevi alla prima biglietteria automatica disponibile! Girato l’angolo ce ne sono molte altre!

2. Una volta arrivati alla vostra sistemazione, se relativamente lontana dalla metro (la nostra era 10 minuti a piedi), cercate la più vicina fermata degli autobus e memorizzate le linee che potrebbero tornare utili, e soprattutto, PRIMA DI PARTIRE, stampatevi la mappa con le linee: http://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=3. Noi ce ne siamo dimenticati e abbiamo dovuto pagarla 5 euro. Credetemi, quella mappa vi sarà molto utile, soprattutto quando avete camminato per tutto il giorno e non vedete l’ora di tornare a “casa”.

3. Se volete andare a vedere le catacombe sulla via Appia Antica, prima di tutto informatevi sugli orari dell’UNICO autobus e pianificate la visita di conseguenza. Noi l’abbiamo aspettato per ben 45 minuti!

4. La vista dal Pincio, dal Giardino degli Aranci e dalla terrazza di Castel Sant’Angelo sono magici al tramonto: tenetene conto per la pianificazione del vostro programma.

5. Ricordate che se siete under 26 pagate il biglietto ridotto: approfittatene! In alcuni casi però oltre all’età richiedono anche la Tessera Studente, quindi se ce l’avete portatevela sempre dietro.

6. ATTENZIONE agli aperitivi e ai drink post-cena: hanno costi esorbitanti anche nei peggiori baracci! Meglio concentrarsi sulla cena.

PROGRAMMA:

Giorno 1 (Mercoledì, arrivo nel primo pomeriggio): consiglio di andare in esplorazione del proprio quartiere. Noi eravamo a Prati, quindi abbiamo visto: via Cola di Rienzo, Borgo Pio (non perdetevi il gelato di Hedera) e Castel Sant’Angelo. Cena alla Trattoria al Palazzaccio vicino a Piazza Cavour: voto 8.

Giorno 2 (Giovedì): giro del centro storico (piazza Navona, campo de’ Fiori (fermatevi a pranzare al forno, con una pizza bianca e mortazza!), Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Galleria Colonna, Montecitorio; pomeriggio a villa Borghese (entrata alla Galleria prenotata su internet per le 17) , poi camminata verso la terrazza del Pincio e discesa a Pazza del Popolo. Cena da Splendor (sempre vicino a piazza cavour), pizzzeria napoletana. Voto 7 (le pizze che a Napoli pagavamo 4 euro qua costavano 9!!!).

Giorno 3 (Venerdì) : Santa Maria Maggiore, San Pietro in Vincoli (con l’imponente statua del Mosè), poi giù al Colosseo, Fori Romani e Palatino. Un importantissimo consiglio: il biglietto per il Colosseo vale anche per i Fori Romani e il Palatino, quindi NON acquistatelo al Colosseo! Spuntino dar Filettaro de Santa Barbara (apre alle 18) e poi la sera poi abbiamo approfittato dell’apertura dei Musei Vaticani. Cena poi alla Soffitta Renovatio in Piazza Risorgimento. Voto 6: piatti buoni ma scarsi e caretti!

Giorno 4 (Sabato): si parte con una visita completa al Vittoriale (causa pioggia): è stata una bella sorpresa, le mostre interne sono veramente interessanti! segue una rapida visita alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli, che si trova lì a fianco, e poi si scende e si risale su in piazza del Campidoglio, dalla quale si gode un’ottima vista sui Fori Romani. Scendiamo lungo una stradina secondaria per arrivare nella piazza in cui c’è la basilica che ospita la Bocca della Verità: c’è veramente troppa fila e quindi ci limitiamo a fargli una foto dall’esterno. Attraversiamo il ponte per andare a mangiare a Trastevere (un ottima carbonara alle “Sette Oche”), e poi lo riattraversiamo per dirigerci al Circo Massimo e successivamente ci facciamo una passeggiata nel Giardino degli Aranci. Poi ci facciamo un giretto nei Rione Monti, dove c’è la tradizionale Ottobrata Monticiana. Cena da Su e Giù (sempre a Prati), ottima trattoria romana con prezzi onesti. Voto 9

Giorno 5 (Domenica): La giornata inizia con la visita al Quirinale (è aperto solo di domenica mattina), poi una capatina ai famosissimi mercatini di Porta Portese, pranzo a Testaccio (in un posto in Piazza Testaccio che non meritava una lira!) e poi via verso le catacombe: noi abbiamo scelto quelle di Santa Domitilla per poi dirigerci verso l’Appia Antica dove abbiamo aspettato A LUNGO l’arrivo dell’autobus. Per cena torniamo nel nostro quartiere, all’indiano Shanti. Voto: 7+

Giorno 6 (Lunedì): la mattinata la trascorriamo all’EUR, che non è solo il famoso palazzo che tutti conosciamo ma ha anche un enorme e bellissimo parco con un lago artificiale. Poi tappa alla Garbatella, dove mangiamo un ottima pizza romana al trancio e poi andiamo a cercare il bar dei Cesaroni. Pomeriggio a Trastevere dove visitiamo la chiesa di Santa Maria in Trastevere e poi ci perdiamo piacevolmente tra le viuzze. Cena da Sora Lella, sull’Isola Tiberina: ottima cucina (le polpette di bollito erano fenomenali) ma prezzi altini. Voto: 8

Giorno 7 (Martedì): finalmente visitiamo San Pietro, e dopo l’ultimo pranzo romano da Su e Giù è ora di tornare a casa!

Se avete qualsiasi altra domanda, non esitate a chiedere e… buone vacanze!

Vacanze romane: 7 giorni per vedere tutto (o quasi) – Giorno 1: Castel Sant’Angelo

Erano anni che il mio amatissimo moroso mi rompeva le scatole affinchè lo portassi a Roma, visto che lui, povero caro, non ci era ancora stato.

E così finalmente è stato accontentato, complici le offerte di Trenitalia e la settimana di vacanze forzate imposta dall’azienda. Con largo anticipo (4 mesi) abbiamo comprato i biglietti a prezzo scontato (29 euro) da Venezia-Mestre a Roma; poi abbiamo iniziato con calma a cercare una sistemazione decente, in centro e ad un prezzo accettabile. Qui ci siamo subito scontrati con la dura realtà: Roma è molto più cara di quanto ci aspettavamo e il soliti 60 euro a notte a camera che abbiamo sempre avuto come budget per le nostre sistemazioni in giro per il mondo questa volta non bastavano. Anzi, le sistemazioni più da poveracci si attestavano sugli 80-90 euro!

Dopo qualche giorno di fervida ricerca, e dopo aver prenotato un B&B passabile in zona stazione, decidiamo di cambiare completamente direzione e cercare un appartamento, una soluzione praticamente uguale ad un B&B ma con costi un pochino più contenuti. La scelta ricade sull’appartamento The Crescent, in piazza Cavour, quartiere Prati, una zona molto ben tenuta e sicura, abbastanza vicina a piazza del Popolo e piazza di Spagna. Ovviamente, se da una parte l’appartamento permette un discreto risparmio economico, dall’altra parte bisogna adattarsi a non avere quelle piccole comodità come la colazione e il cambio degli asciugamani.

Per la partenza avevamo scelto (e acquistato in anticipo su internet) un treno abbastanza presto la mattina che andasse da Portogruaro a Mestre, per non rischiare di perdere la coincidenza. Peccato che siamo arrivati abbastanza tirati in stazione e, fatalità, non c’era parcheggio, così abbiamo irrimediabilmente perso il treno!!! La vacanza inizia bene, insomma…

Prendiamo il treno successivo (una costosissima Freccia) e finalmente arriviamo a Mestre e da qui a Roma.  Primo traguardo: completato!

Secondo traguardo: raggiungere l’appartamento. Roma purtroppo è ancora 2000 anni indietro per quanto riguarda la metropolitana: ci sono solo due linee che si incrociano, quindi la loro utilità è molto limitata. Però rispetto all’autobus è un mezzo di trasporto molto più veloce, e quindi potendo conviene comunque utilizzare la metro. La fermata più vicina (si fa per dire, 10 minuti buoni di camminata!) all’appartamento è LEPANTO, sulla linea A.  Da qui si scende verso via Cola di Rienzo (famosa per i negozi) ed infine si arriva a piazza Cavour, dove si staglia l’imponente palazzo della Corte di Cassazione. L’appartamento è proprio su piazza Cavour, o meglio, all’inizio di via Crescenzio.

Dopo esserci impossessati dell’appartamento ci mettiamo subito alla ricerca di un posto in cui pranzare. All’incrocio tra via Cola di Rienzo e via Ezio veniamo colpiti da un’insegna un po’ agè “PIZZE RUSTICHE”: oltre che essere rustiche, sono anche ottime!! Soprattutto il trancio con la cicoria romana: che scoperta!

Con la pancia piena continuiamo il nostro giro su via Cola di Rienzo e poi ci dirigiamo verso Borgo Pio, il caratteristico borgo tra il Vaticano e Castel Sant’Angelo, dove tra le mille trappole per turisti c’è un’ottima gelateria, una delle migliori di Roma, Hedera.

Poi ci dirigiamo verso Castel Sant’Angelo, la massiccia fortezza sulle sponde del Tevere,  che ospita al suo interno delle interessanti esposizioni sulla sua storia e la  storia dei personaggi (imperatori e Papi) che nel corso di 2000 anni hanno sfruttato il castello per i più svariati scopi: mausoleo, carcere, rifugio, il castello è stato questo e molto altro. E salendo le scale elicoidali che portano alla terrazza panoramica, dalla quale si può avere il colpo d’occhio su tutta la città, si può avere un’idea della sensazione di potere che provavano questi personaggi. Il momento migliore per salire sulla terrazza è, chi l’avrebbe mai detto, il tramonto, quando il sole si nasconde dietro le mille cupole di roma.

Dopo questa incantevole vista, ritorniamo verso “casa” e ci fermiamo a cenare alla trattoria “Al Palazzaccio”: all’apparenza un po’ troppo turistica per il modo in cui veniamo accolti (il cameriere è indiano e si rivolge a noi in inglese!), ma una volta dentro capiamo subito di averci azzeccato, per l’alta presenza di indigeni! Difatti ci viene servita un’ottima cena a base di cacio e pepe (eccezionale!), abbacchio con patate e cicoria ripassata (una vera scoperta!).

Insomma, anche se l’inizio non è stato proprio dei migliori, nel corso della giornata abbiamo recuperato alla grande!