Spiedini di gamberi e guanciale con lenticchie al curry

Un piatto invernale dal vago sapore etnico che farà la sua figura per il cenone della Vigilia di Natale o a Capodanno, ma che è l’ideale anche per una veloce e sfiziosa cenetta a lume di candela.

INGREDIENTI per 2 persone:

90 gr di lenticchie secche

2 cucchiai di verdure miste per soffritto (sedano, carota, cipolla)

8 code di gamberi

8 fettine di guanciale

un rametto di rosmarino

brodo vegetale

sale e pepe

un cucchiaino di curry

burro

PROCEDIMENTO: Mettete a rosolare in una padella le verdure da soffritto con una noce di burro e il cucchiaino di curry. Risciacquate le lenticchie sotto l’acqua corrente e aggiungetele al soffritto. Fate andare per alcuni minuti, poi aggiungete il brodo vegetale caldo fino a ricoprire completamente le lenticchie. Abbassate il fuoco e coprite con un coperchio.

Mentre le lenticchie cuociono, tagliate il guanciale a fettine sottili, prendete i gamberi e avvolgeteli con il guanciale, poi infilzatene 2 per spiedino, per lungo. Quando sono passati circa 25 minuti (le lenticchie ce ne impiegano circa 35 per cuocere), mettete a scaldare la bistecchiera con una noce di burro. Quando è bella rovente appoggiatevi gli spiedini e cuoceteli 5 minuti per lato.

Nel frattempo le lenticchie dovrebbero essere cotte: assaggiatele e aggiustatele di sale e pepe se necessario.

BUON APPETITO!

Andalusia portami via! Giorno 7: Marbella

Giorno 1

Giorno 2

Giorni 3 e 4

Giorni 5 e 6

Settimo e ultimo giorno da raccontare. Come al solito le ferie volano! Partiamo da Jerez in tarda mattinata, come al solito, e ci mettiamo subito in marcia verso Marbella, la nostra ultima tappa prima di tornare a Malaga per prendere l’aereo.

Ovviamente non può mancare la tappa intermedia per spezzare il viaggio e rifocillarsi. Questa volta scegliamo incuriositi Algeciras, perchè veniva spesso segnalata in autostrada come uscita “importante”. Interessante è il paesaggio che incontriamo avvicinandoci a questa destinazione intermedia: i campi brulli che hanno caratterizzato tutto il nostro viaggio lasciano spazio a delle caratteristiche rocce di arenaria rossa, molto simili a quelle che avevo incontrato in Colorado.

Algeciras invece è la classica città portuale, la Monfalcone della Spagna per fare un paragone con una città vicino a casa mia: quindi un porto immenso, tanti traghetti che fanno la spola con le coste africane, tanti immigrati e poche cose da vedere. Ci inoltriamo nei vicoli alla ricerca di un posto in cui mangiare e arriviamo per caso nella piazza del mercato. incuriositi, entriamo dentro per vedere se, oltre a vedere il pesce, lo cucinavano anche sul momento. Purtroppo no! così ci siamo diretti verso un baretto molto carino, il “Chicoqui”, dove abbiamo mangiato ottime tapas e anche fatto amicizia con un omaccione del posto al quale abbiamo chiesto indicazioni su dove poter mangiare una paella.

Ebbene sì, eravamo da una settimana in Spagna e non avevamo ancora mangiato una paella!! L’omaccione ci ha subito indicato il baretto di fronte, che si presentava come uno dei peggiori bar della città! Ma noi non abbiamo paura: l’abbiamo ringraziato e ci siamo subito diretti lì, dove ci ha accolto una signora sdentata che con fare quasi seccato ci ha chiesto cosa volevamo mangiare.” La Paella! ” abbiamo detto, e lei ci ha confermato che ce l’aveva. Poco dopo però è uscito un uomo (probabilmente il cuoco) tutto trafelato, e ci comunica che la paella è sufficiente solo per due persone, e quindi se volevamo ci poteva fare del polipo. “Certo, non c’è problema” facciamo noi, e l’uomo torna dentro un po’ più sollevato… ma qualche minuto dopo lo vediamo uscire di corsa dalla porta di servizio e recarsi verso la pescheria… AVEVA FINITO ANCHE IL POLPO??? 🙂 Dopo tutte queste divertenti vicissitudini ci arriva finalmente il pranzo: tutto ottimo anche se decisamente troppo condito per i nostri standard!

A pancia piena raggiungiamo l’auto e ci dirigiamo verso Marbella, più precisamente la Playa del Cable:

Anche qui troviamo un posticino con ombrelloni di paglia e chiringuitos, ma niente a che vedere con la tranquilla e selvaggia spiaggia di Zahara! Dopo un pomeriggio di relax ci dirigiamo verso il lungomare e facciamo un’ottima cena a base di pesce nel borgo dei pescatori, seguita da una romanticissima passeggiata sul lungomare cercando di vedere le stelle cadenti, e per finire un tuffo nella movida spagnola aspettando che arrivino le 3. Eh sì, perchè l’aereo ce l’avevamo alle 6 di mattina!

Insomma, una splendida e lunghissima serata nella località più vivace della costa del Sol è stata la conclusione perfetta di questa fantastica vacanza!

MARBELLA: VOTO 8.

Involtini di pesce spada e stracchino

Involtini di pesce spada e stracchino

 

Con questo caldo la voglia di cucinare e di mangiare qualcosa di caldo è praticamente nulla, ma non mi posso certo ridurre ad andare avanti con scatolette di tonno, mozzarelle e quant’altro…che noia!

Così oggi, mentre vagavo per le corsie del supermercato, mi sono chiesta cosa poter preparare per pranzo, e come spesso succede le offerte della settimana mi sono venute in aiuto: pesce affumicato e stracchino del Nonno Nanni…perchè no?

INGREDIENTI per 2 persone:

100gr. di pesce spada affumicato a fette (circa 6 fette)

120gr. di Stracchino “Nonno Nanni” (o quello che vi pare, ma io ADORO quello del Nonno Nanni!)

una manciata di rucola (andate a occhio!)

mezzo gambo di sedano (anche qua ad occhio, perchè il sapore del sedano deve essere appena accennato!)

sale e pepe

pomodorini datterino e rucola come contorno

PROCEDIMENTO:

Tritate la rucola e il sedano, e poi metteteli in una ciotola con lo stracchino, sale e pepe, amalgamando il tutto per bene finchè non otterrete una consistenza cremosa.

Stendete su un piatto le fettine di pesce spada ad una ad una, adagiandovi su un lato un cucchiaio di ripieno stracchinoso e poi arrotolandole su se stesse.

Tagliate i pomodorini datterino e conditeli con sale, olio extravergine d’oliva e origano.

ET VOILA, il pranzetto leggero estivo è servito!