Andalusia portami via! Giorno 7: Marbella

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Settimo e ultimo giorno da raccontare. Come al solito le ferie volano! Partiamo da Jerez in tarda mattinata, come al solito, e ci mettiamo subito in marcia verso Marbella, la nostra ultima tappa prima di tornare a Malaga per prendere l’aereo.

Ovviamente non può mancare la tappa intermedia per spezzare il viaggio e rifocillarsi. Questa volta scegliamo incuriositi Algeciras, perchè veniva spesso segnalata in autostrada come uscita “importante”. Interessante è il paesaggio che incontriamo avvicinandoci a questa destinazione intermedia: i campi brulli che hanno caratterizzato tutto il nostro viaggio lasciano spazio a delle caratteristiche rocce di arenaria rossa, molto simili a quelle che avevo incontrato in Colorado.

Algeciras invece è la classica città portuale, la Monfalcone della Spagna per fare un paragone con una città vicino a casa mia: quindi un porto immenso, tanti traghetti che fanno la spola con le coste africane, tanti immigrati e poche cose da vedere. Ci inoltriamo nei vicoli alla ricerca di un posto in cui mangiare e arriviamo per caso nella piazza del mercato. incuriositi, entriamo dentro per vedere se, oltre a vedere il pesce, lo cucinavano anche sul momento. Purtroppo no! così ci siamo diretti verso un baretto molto carino, il “Chicoqui”, dove abbiamo mangiato ottime tapas e anche fatto amicizia con un omaccione del posto al quale abbiamo chiesto indicazioni su dove poter mangiare una paella.

Ebbene sì, eravamo da una settimana in Spagna e non avevamo ancora mangiato una paella!! L’omaccione ci ha subito indicato il baretto di fronte, che si presentava come uno dei peggiori bar della città! Ma noi non abbiamo paura: l’abbiamo ringraziato e ci siamo subito diretti lì, dove ci ha accolto una signora sdentata che con fare quasi seccato ci ha chiesto cosa volevamo mangiare.” La Paella! ” abbiamo detto, e lei ci ha confermato che ce l’aveva. Poco dopo però è uscito un uomo (probabilmente il cuoco) tutto trafelato, e ci comunica che la paella è sufficiente solo per due persone, e quindi se volevamo ci poteva fare del polipo. “Certo, non c’è problema” facciamo noi, e l’uomo torna dentro un po’ più sollevato… ma qualche minuto dopo lo vediamo uscire di corsa dalla porta di servizio e recarsi verso la pescheria… AVEVA FINITO ANCHE IL POLPO??? 🙂 Dopo tutte queste divertenti vicissitudini ci arriva finalmente il pranzo: tutto ottimo anche se decisamente troppo condito per i nostri standard!

A pancia piena raggiungiamo l’auto e ci dirigiamo verso Marbella, più precisamente la Playa del Cable:

Anche qui troviamo un posticino con ombrelloni di paglia e chiringuitos, ma niente a che vedere con la tranquilla e selvaggia spiaggia di Zahara! Dopo un pomeriggio di relax ci dirigiamo verso il lungomare e facciamo un’ottima cena a base di pesce nel borgo dei pescatori, seguita da una romanticissima passeggiata sul lungomare cercando di vedere le stelle cadenti, e per finire un tuffo nella movida spagnola aspettando che arrivino le 3. Eh sì, perchè l’aereo ce l’avevamo alle 6 di mattina!

Insomma, una splendida e lunghissima serata nella località più vivace della costa del Sol è stata la conclusione perfetta di questa fantastica vacanza!

MARBELLA: VOTO 8.

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