5 curiosità che ho scoperto a Berlino

La curiosità è una peculiarità che mi contraddistingue: non a caso sono nata nel giorno di San Tommaso, che, come dice il detto, non ci crede se non ci mette il naso!

L’avvento degli smartphone ha notevolmente facilitato la mia sete di sapere, perchè ogni volta che non so qualcosa, la posso sempre cercare su internet! Questo non accade però all’estero, dove la mia curiosità deve aspettare l’accesso ad una rete wifi per essere soddisfatta. In particolare a Berlino sono stata attratta dalle seguenti cose:

1. LE BARACCOPOLI ALLA PERIFERIA DELLA CITTA’: Prendendo la S-bahn dall’aeroporto al centro, si notano diverse zone che a prima vista sembrano delle baraccopoli organizzate, nel senso che salta subito all’occhio una certa pianificazione degli spazi: la zona è perfettamente divisa in quadratini e in ogni quadratino c’è una baracca e un fazzoletto di terra. All’inizio pensavo quindi che fossero degli spazi appositamente predisposti per i nomadi. E invece no! Sono Kleingarten, dei piccoli spazi predisposti per permettere agli abitanti delle case popolari di avere il proprio orticello.

2. I TUBI COLORATI SPARSI OVUNQUE: Li avevo già notati la prima volta che sono andata a Berlino, e intuivo che si trattava di tubi provvisori messi lì durante i lavori in corso, ma non avevo investigato oltre. Questa volta invece la mia curiosità ha preso il sopravvento spingendomi a volerne sapere di più: ho scoperto quindi che i tubi servono per drenare l’acqua dai cantieri al corso d’acqua più vicino, perchè Berlino è stata costruita su un terreno paludoso e quindi ha difficoltà di drenaggio delle acque.

colonne vecchie e nuove!

3. LE BOTTIGLIE DA RIPORTARE AL SUPERMERCATO: Una delle prime cose che faccio dopo aver sistemato i bagagli è cercare il supermercato più vicino all’hotel, in modo tale da fare subito il rifornimento d’acqua. Prendiamo quindi qualche bottiglia e, dopo aver pagato, ci accorgiamo che il prezzo è più alto di quello esposto. Controlliamo lo scontrino ed ecco risolto l’arcano: è il costo del vuoto a rendere! In pratica al momento dell’acquisto si paga un sovrapprezzo per la bottiglia che verrà restituito nel momento in cui la riporti indietro.  All’entrata dei supermercati c’è un dispositivo che legge il codice a barre della bottiglia e la “mangia” per destinarla al riciclo, erogando un buono del valore pagato al momento dell’acquisto, immediatamente esigibile alla cassa.

4. I CONTROLLORI IN BORGHESE: è quasi la fine della nostra vacanza, ennesimo spostamento in S-bahn di prima mattina, passiamo per una delle tante fermate che attraversano la città. Sale il solito gruppo di persone, ma appena si chiudono le porte due di queste estraggono il tesserino e lo strumento per verificare la validità degli abbonamenti elettronici e iniziano a mietere vittime. I controllori in questione sono un ragazzo e una ragazza un po’ punk, potrebbero essere un’ottima coppia alternativa ma mai e poi mai avrei detto che fossero del controllori! Morale della favola: acquistate sempre il biglietto, perchè i controllori sono tra di noi!

5. GLI ALBERI DI NATALE ABBANDONATI: Vigilia di Natale. Una signora entra in U-Bahn con un albero grande quasi quanto lei. Un albero vero, anche se mozzato alla base. Realizzo che non ho visto neanche uno, dico UN, albero finto a Berlino! E il giorno dopo, a Natale, troviamo degli alberi abbandonati sul marciapiede: ormai non li compra più nessuno, la festa è passata. Che tristezza.

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Un Natale low-cost a Berlino

Seconda volta a Berlino, e ogni volta è sempre una scoperta, e ogni volta mi innamoro di nuovo di questa città particolarissima eppure così familiare. Tra le città che ho visto finora è sicuramente la mia preferita, che sia autunno o inverno. Mi mancano ancora la primavera e l’estate e poi ho visto 4 delle mille facce di Berlino.

Che fare dunque a Natale a Berlino? Ci sono dei posti chiusi durante le feste? Queste sono le domande che mi ponevo prima di partire e alle quali non ho trovato risposta sul web, quindi voglio portare la mia esperienza affinchè possa essere utile a qualcun altro.

Io e mia sorella abbiamo passato 5 notti e 6 giorni a Berlino, dal 22 al 27, volando con Easyjet da Venezia a Berlino Schoenefeld e alloggiando al Plus Hostel di Warschauer Platz (quartiere Friedrichshain). BUDGET TOTALE (volo+alloggio+vivere là): 320 €. L’ostello-hotel fa parte di una catena e si trova in una vecchia scuola ristrutturata (male). Noi eravamo in una stanza doppia con bagno privato. I pregi di questa sistemazione sono sicuramente la posizione (vicinissima alla East Side Gallery e al vivace quartiere di Friedrichshain) e l’ottimo rapporto qualità-prezzo (15 euro a testa a notte! Ovviamente senza colazione), mentre la pulizia lascia un po’ a desiderare: per quanto le signore delle pulizie passino ogni giorno, le camere sembrano sempre un po’ sporche!

GIORNO 1: Arrivate all’aeroporto di Schoenefeld verso le 15, imbocchiamo il porticato che conduce alla stazione, facciamo un biglietto singolo (3.2€ per le zone A-B-C, visto che l’aeroporto è in zona C), prendiamo la linea S9 fino a Ost Kreuz e poi prendiamo una qualsiasi delle linee che vanno verso ovest. Scendiamo a Warschauer Strasse, giriamo a sinistra seguendo la ferrovia sopraelevata fino al Max-Koch-Passage, lo attraversiamo e troviamo il Plus Hostel alla nostra destra. Sistemate le nostre cose ci dirigiamo all’East Side Gallery che ormai è buio (in questo periodo a Berlino il sole tramonta alle 4!), ma ciò non ci impedisce di ammirare gli splendidi graffiti che ricordano il Muro.

Per cena scegliamo uno dei tanti ristoranti che affollano Friedrichshain: il prescelto è Matreshka, un delizioso ristorantino gestito da due ragazzi giovani che propone un’ottima cucina russa. VOTO: 9

GIORNO 2: Ci alziamo di buon’ora e, dopo una veloce colazione in un baretto lì vicino, prendiamo la S-Bahn fino a Friedrichstrasse (per muoverci durante questi 5 giorni abbiamo deciso di prendere la Berlin Welcome Card, che con 36€ ci da accesso illimitato a tutti i mezzi, oltre ad una serie di sconti in alcuni locali e musei). Costeggiamo brevemente la Sprea ed eccoci arrivate al Reichstag, il parlamento tedesco nel quale è possibile visitare la modernissima cupola di vetro. La visita è gratuita ma bisogna prenotare: c’è un piccolo edificio nel quale è possibile fare la prenotazione per l’ora e il giorno che si preferisce, in base alla disponibilità. Noi abbiamo quindi prenotato per le 12 del giorno stesso, e nel frattempo abbiamo visitato il Denkmal fur die Ermodeten Juden (il cui centro visitatori quel giorno era chiuso) e Postdamer Platz, dove c’era il primo dei tanti mercatini di natale sparsi per la città.

Reichstag

denkmal fur die ermodete Juden

Dopo la visita al Reichstag abbiamo fatto un pranzo veloce e poi abbiamo visitato il Check Point Charlie e la Topographie des Terrors, un interessantissimo museo gratuito che documenta gli orrori del Nazismo. La visita dura qualche ora e quando usciamo è già buio: l’ora perfetta per fare un giro al mercatino di Natale di Gendarmenmarkt! Per cena poi scegliamo un posto tipicamente tedesco, la Berliner Republik, una birreria sulla Sprea dove, dopo le 17, c’è la Borsa della Birra: i prezzi cambiano a seconda degli ordini! VOTO: 7 e mezzo.

GIORNO 3: Gite fuori porta oggi! La mattina prendiamo la metro fino a Oranienburg e poi ci facciamo un quarto d’ora a piedi fino al campo di concentramento di Sachsenhausen. Purtroppo il centro visitatori è chiuso, ma è comunque possibile visitare il campo. Esperienza indescrivibile, resa ancora più intensa dal forte vento e dalla pioggia che piano piano inizia a scendere.

Nel pomeriggio ci spostiamo alla Spandau Zitadelle (entrata 4€, 2.5€ ridotto), una singolare fortezza medioevale che ospita alcuni musei (poco interessanti per la verità). Vale la pena solo vedere la fortezza da fuori e salire sulla torre per godere del panorama.

Per cena ritorniamo a Friedrichshain, però tutti i posti che ci interessano sono chiusi (sia il 24 che il 25), quindi entriamo al GOBI, un ristorante thai-vietnamita-giapponese alquanto deludente! VOTO: 4

GIORNO 4:  è Natale!! Al mattino andiamo a Messa in una chiesa cattolica di Kreuzberg (la più vicina all’hotel), poi prendiamo la metro fino a Charlottenburg, dove visitiamo l’ennesimo mercatino di Natale e il parco del castello.

Verso le 3 ci spostiamo poi al museo del Bauhaus, molto interessante e con un costo contenuto. Usciti dal museo inizia a piovere a dirotto, per fortuna che lì vicino c’è la fermata del bus 100 che ci porta fino ad Alexanderplatz. Approfittiamo per fare un giretto anche in questi mercatini, poi torniamo in hotel, dove ceniamo (cucina italiana) visto che anche oggi i ristoranti che ci interessavano sono chiusi. VOTO: 6 (non amo per niente mangiare italiano all’estero!)

GIORNO 5: Altra gitarella fuori porta, questa volta a Postdam, dove si trova l’imponente parco di Sanssouci. percorriamo l’intero parco per ammirare i vari palazzi, poi ci fermiamo a pranzo in un giapponese e nel pomeriggio visitiamo il grazioso centro storico con l’immancabile mercatino di Natale (decisamente il più bello tra quelli che abbiamo visto!).

Castello di Sanssouci

Torniamo quindi in centro e visitiamo la Gedachtniskirche, la chiesa che è stata quasi completamente rasa al suolo dai bombardamenti. Ovviamente anche la piazza antistante ospitava il suo mercatino! Prendiamo quindi l’ormai familiare bus 100 e scendiamo prima alla Colonna della Vittoria, poi alla Porta di Brandeburgo e per finire di nuovo Alexanderplatz, per avere la possibilità di vederli in notturna e soprattutto senza pioggia!

Per cena, finalmente i nostri ristoranti sono di nuovo aperti, e questa volta scegliamo Sigiriya, un ottimo ristorantino che serve specialità dello Sri Lanka. VOTO: 9

GIORNO 6: Siamo arrivati alla fine del viaggio e siamo pronte per lo sprint finale: visitiamo il Duomo di Berlino, l’isola dei musei, la Statua di Marx ed Engels, il caratteristico isolato di Nikolaiviertel, la Rote Rathaus (il municipio di Berlino), per poi dirigerci verso la Fernsehen Turm (la famosissima torre della tv) ai cui piedi c’è un parchetto giochi con i tappeti elastici conficcati per terra come se fossero tombini!

La piazza di Nikolaiviertel

L’ultimo bratwurst e poi via verso gli Hachescher Hofe (un insieme di corti settecentesche collegate tra di loro), la Sophienkirche (dove Martin Luther King ha fatto un discorso) e la Sinagoga. Nel frattempo si sono fatte le 3 e mezza ed è ora di tornare in hotel, prendere le valigie e dirigerci verso l’aeroporto!

AUF WIEDERSEHEN BERLIN, ICH LIEBE DICH!