La Cheba compie 1 anno!!!

Per festeggiare il primo anno di vita del mio blog voglio innanzitutto ringraziare quelle quattro persone che mi seguono e che, con le loro interazioni, mi spingono a continuare a scrivere! Continuate così! 🙂

Vorrei poi proporre la classica classifica divisa in due parti:

1. I 5 POST PIU’ LETTI:

  1. Un pane semplice che più semplice non si può –> alla ricerca del pane perfetto.
  2. Straccetti di pollo e zucchine con salsa di soia –> una ricettina sfiziosa con ingredienti che abbiamo spesso in frigo.
  3. Bibanesi con pasta madre (licoli) –> cercare di imitare i grandi dà sempre grandi soddisfazioni!
  4. Riflessioni di una selezionatrice occasionale –>  cercare di mettersi nei panni dei altri può essere una buona mossa per capire come funziona!
  5. 5 strumenti per migliorare la comunicazione interna aziendale –> anche per le PMI, la chiave del successo sta nella comunicazione.

2. LE 5 PAROLE PIU’ STRANE CERCATE NEI MOTORI DI RICERCA:

  1. ma basta co ste foto coca cola –> Hai ragione, ma scriverlo su Google non aiuterà certo a migliorare la situazione! sarebbe decisamente più utile scriverlo sulla pagina della Coca Cola!
  2. gabbia altre parole cambiando le bb –> ma danno ancora questi compiti alle elementari? Per fortuna che c’è internet che ti suggerisce dei siti completamente non pertinenti! 
  3. le peggio cose di pierino –> Povero Pierino! Era sì un po’ discolo ma non ha fatto niente di male!
  4. dimenticaris la pillola possivble –> ??? e invece dimenticarsi l’italiano è possibile? 
  5. quando devo spegnere per un ragu –> quando senti odore di bruciato forse è il caso che vai a dare un’occhiata!

Ti amo? No, ti voi ben!

Un 25 aprile all’insegna dei festeggiamenti, quest’anno: si è infatti sposata una mia carissima amica, compagna di scorribande universitarie. Per inciso, è la mia prima amica che si sposa: un inequivocabile segnale che stiamo diventando vecchi!!!

La parte che mi ha colpito di più di questa fantastica giornata è stata quella che non mi sarei mai aspettata di citare: la predica del parroco! Anzi, del monsignor Santarossa, che ha intrattenuto  i presenti con diversi aneddoti, ma soprattutto ci ha fatto notare che in friulano il TI AMO non esiste, si dice semplicemente “TI VOI BEN”.

E quel TI VOGLIO BENE in realtà racchiude in sè un significato molto più profondo di quello a cui siamo abituati.

TI AMO esprime una sorta di venerazione: la persona è messa sul piedistallo e innalzata come prescelto.

TI VOGLIO BENE invece indica un affetto molto più terra terra, ma proprio per questo più vero. Significa che io voglio ciò che è bene per te, e quindi mi adopero per far sì che questo avvenga.

Non ti metto sul piedistallo come una statuetta, ma collaboro con te, giorno per giorno, affinchè noi possiamo stare bene.

Diciamoci quindi più spesso TI VOGLIO BENE e prodighiamoci affinchè questo benessere sia presente nella vita di tutti i giorni!

“Piccole città 2014”: Ligabue a Latisana!

Se qualcuno mi avesse detto: “Scommetti che un giorno Ligabue verrà a suonare a Latisana?” Io gli avrei dato del pazzo e non avrei scommesso nemmeno un centesimo!

E invece si vede che c’è crisi anche per lui e così ha ben pensato di aggiungere al tour degli stadi anche un tour piccole città, “come i concerti che faceva una volta” dice lui. All’antica sono state anche le modalità per acquistare i biglietti: no internet, ma acquisto direttamente in loco 3 giorni prima.

Già dal lunedì sera i primi fanatici si erano iniziati ad appostare in piazza a Latisana: PAZZI!!! Alla fine della mattinata la coda era bella che finita ed erano avanzati un sacco di biglietti, tant’è che non applicavano più la regola di massimo 2 biglietti a persona. Quindi la strategia ideale era proprio andare ad acquistare il biglietto in pausa pranzo! O ancora meglio farselo prendere da un’amico come ho fatto io! 🙂

Arriva quindi il giorno del concerto: entriamo giusto in tempo e vediamo con un po’ di stupore che il palazzetto non è poi così affollato come credevamo: ci stavano altre 500 persone comode! Così ci siamo goduti il concerto senza l’usuale calca, ed era bellissimo vedere il palco così vicino!

Il concerto è stato molto bello, perchè è stato proposto un mix decisamente azzeccato di canzoni vecchie e nuove, queste le mie preferite:

Piccola città eterna
I ragazzi sono in giro
Ho perso le parole
Balliamo sul mondo
Per sempre
Lambrusco & pop corn
Urlando contro il cielo
Il giorno di dolore che uno ha
Sulla mia strada
Piccola stella senza cielo
Tra palco e realtà
Tu sei lei
Non è tempo per noi
Con la scusa del rock’n’roll

2 ore di puro piacere, grazie Liga!!!

Lettera a G.

“Se ti scrivo solo adesso, un motivo ci sarà…”

Inizia così una canzone di Ligabue ed è solo oggi che l’ho collegata, come un flash, a te. Tu, che portavi un nome così comune per l’epoca, Gino, ma che a dispetto del nome comune eri una persona unica, anche se ho avuto poco, veramente troppo poco tempo per conoscerti.

Ricordo quando preparavi il solfato da spruzzare sulla vigna, la tua passione; quando ho voluto indossare i tacchi della nonna e sono caduta in cortile e un sassolino si è infilzato sulla mia fronte, e tu cercavi di toglierlo mentre piangevo disperatamente; quando mi avevi fatto un gioco intagliando il legno, quella rotella che girando fa rumore, e mi avevi promesso che la prossima volta mi avresti fatto un cavallino a dondolo. Ma non ce l’hai fatta.

Te ne sei andato troppo presto. Mi sei mancato da morire in tutti questi anni.

Oggi avresti compiuto 90 anni e sono sicura che saresti stato super in gamba e ci avresti dato ogni giorno un sacco di ottimi consigli!

Ma sono altrettanto sicura che da lassù ci osservi e ci proteggi ogni giorno…

BUON COMPLEANNO NONNO!

DIMENTICANZE…?

Ci si può dimenticare delle chiavi di casa, del cellulare, del portafoglio,

di fare una telefonata, di rispondere a una mail, di chiudere la porta di casa o le finestre,

Ci si può dimenticare di una data importante, della padella sul fuoco, dei panni stesi quando piove,

di prendere la pillola, di andare a fare la spesa, di portare il cane a fare un giro,

di passare a prendere un amico, di pagare una bolletta,

…ma dimenticarsi del proprio figlio NO.