Tanti auguri a me! Variazioni sul tema: la torta caprese.

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TANTI AUGURI A ME!! TANTI AUGURI A MEEEE!!! Ieri ho compiuto ben 26 anni e come al solito mi sono voluta preparare una bella torta per festeggiare.

L’idea di partenza era quella di fare la celeberrima torta caprese di Iginio Massari (la ricetta la trovate sul blog Fables de Sucre), ma poi come al solito manca quello, manca quell’altro, o meglio non avevo proprio le dosi esatte dei vari ingredienti.

Quindi ecco la mia personale variazione sul tema:

  • 200 gr di zucchero a velo
  • 25 gr di miele di acacia
  • 200 gr di burro
  • 4 tuorli
  • 35 gr di cacao amaro
  • 100 gr di mandorle in polvere
  • 100 gr di farina 00
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 230 gr di cioccolato fondente
  • 4 albumi

Il procedimento è lo stesso previsto per la ricetta originale e lo trovate qui.

Anche con le modifiche che sono stata costretta a fare, è una torta veramente goduriosa, soprattutto se mangiata tiepida!

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#Giveit100 project: obiettivo mezza maratona

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Come dice il contatore nel sito della Bavisela, mancano 100 giorni alla Maratonina di Trieste, e quindi è il giorno giusto per iniziare il mio personale #giveit100 project!

L’idea che sta dietro a questo progetto è semplice ed efficace: tutto si può imparare/raggiungere in 100 giorni, e per motivarci a perseguire il nostro obiettivo possiamo condividere i nostri piccoli progressi quotidiani con le altre persone. Giveit100.com permette infatti di caricare giorno per giorno un mini video di 10 secondi e condividerlo con il resto del mondo.

Non penso proprio che caricherò video ma mi sono comunque iscritta al sito.

IL MIO OBIETTIVO: CORRERE LA MEZZA MARATONA DI TRIESTE!!

Chi vuole unirsi a me?

Sconto ai pendolari in autostrada: finalmente il telepass servirà a qualcosa!

Estate. C’è una coda infinita al casello e stai morendo di caldo. L’unica cosa che vorresti avere, a parte una bella birra ghiacciata, è il TELEPASS.

In questi casi il Telepass serve sicuramente a risparmiare tempo, lo so. Però ho sempre pensato che fosse ingiusto far pagare ai possessori di Telepass la tariffa piena (più naturalmente l’abbonamento al Telepass stesso) per due semplici e banali motivi:

1. Il Telepass aiuta Autostrade S.p. A. a risparmiare sui casellisti e a rendere tutto automatizzato.

2. Se una persona si munisce di Telepass, molto probabilmente si serve spesso dell’autostrada e quindi sarebbe sensato offrirgli una sorta di abbonamento, o comunque un pedaggio ridotto.

Si chiama Customer Relationship Management, un termine forse sconosciuto ad Autostrade, visto che fino ad oggi la loro “strategia” è stata molto semplice: tutti pagano uguale, ogni anno si aumentano di un tot i pedaggi e così riusciamo a tirare avanti. A loro non interessa fidelizzare i clienti, perchè tanto, viste le scarse alternative, sono convinti che saranno obbligati a soccombere all’aumento del pedaggio. Il tripudio del monopolismo, insomma.

Peccato che nel frattempo la crisi ha portato una sempre minore disponibilità economica, ha portato tariffe sempre più convenienti sui mezzi di trasporto alternativi (vedasi le numerose offerte per viaggiare in treno e aereo) e soprattutto ha portato una maggiore capacità di adattamento che fa sì che sempre più persone scelgano strade alternative per risparmiare sul sempre più caro pedaggio autostradale.

Se n’è accorto persino il governo!!! Infatti è di oggi la notizia che Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, ha chiesto (e pare ottenuto) uno sconto fino al 20% sul pedaggio pagato dai pendolari, sconto che verrà calcolato grazie al Telepass in base alle tratte percorse.

Insomma, si spera che finalmente il Telepass servirà a qualcosa di più che risparmiare tempo!

American Hustle: un cast eccezionale per una trama a dir poco banale

Prendi un’uggiosa e piovosa domenica pomeriggio. Prendi un buono per un ingresso al cinema. Cosa si fa? Si va a vedere American Hustle, l’unico film che interessava vagamente ad entrambi.

L’incipit è esplosivo e rivela subito la bravura degli attori: un Christian Bale che si immedesima completamente nel ruolo sfoggiando un fisico sovrappeso e un ridicolo riporto, un Bradley Cooper decisamente vintage con i suoi ricciolini freschi di permanente e una sempre più affascinante e brava Amy Adams sanno catapultarti immediatamente negli anni ’70.

Cast di American Hustle. Fonte: cultura.panorama.it

A completare questo cast eccezionale c’è Jennifer Lawrence, che impersona magistralmente la svampita moglie di Christian Bale e per questo a mio parere si merita l’Oscar come migliore attrice non protagonista.

Purtroppo però la bravura del cast non è sufficiente a rendere interessante il film, che, dopo l’inizio esplosivo, si fonda su una trama banale vista e rivista: nel periodo di crisi economica degli anni ’70, Irving (Christian) è un personaggio che si guadagna da vivere truffando la gente con false promesse di prestiti, per le quali prende una commissione fissa in anticipo. Un giorno incontra Sidney (Amy), i due si innamorano e iniziano a svolgere quell’attività illegale insieme, finchè non vengono scoperti dall’agente federale Richie (Bradley), il quale li convince a collaborare al caso. Si scopre quindi che quell’attività è solo la punta di un iceberg fatto di mafia e corruzione, che coinvolge diversi politici di spicco. Richie pensa di aver fatto il colpo della sua vita professionale ma non sa che i due stanno tramando alle sue spalle.

L’APPARENZA INGANNA? Anche no! Qua purtroppo il finale è più che mai scontato!

VOTO: 7 (solo per il cast fenomenale!)

 

IKEA Expedit Hack: le porte creative fai da te!

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Come al solito in casa i posti in cui riporre le cose sono sempre troppo pochi, soprattutto se, come me, si è in affitto e quindi si dispone solo dei mobili “standard” acquistati dal proprietario. Fortunatamente però la nostra zona giorno è abbastanza spaziosa e presenta delle nicchie che non aspettano altro che essere riempite.

Essendo il nostro budget limitato, abbiamo scelto un comodo cubotto Expedit 4×4. Comodo si fa per dire, perchè quando ti rendi conto che le soluzioni per coprire 2 dei 4 cubotti costano quanto la libreria, ti viene un mezzo colpo!

Abbiamo quindi cercato online delle soluzioni alternative e abbiamo subito pensato che questa facesse al caso nostro, vista la creatività di Davide nel produrre delle gradevoli riproduzioni di quadri astratti. Con 12 euro e un po’ di creatività nel dipingere, le porte per la nostra Expedit sono pronte!

Ma vediamo cosa ci serve:

– due canvas 30×30 dal bordo fine = 7€

– quattro occhioli aperti e quattro occhioli chiusi = 4€

– colori a olio e pennelli (mettiamo 1 euro per i colori usati, perchè sono cose che avevamo già).

Il procedimento lo trovate al link postato sopra: BUON LAVORO e che la creatività sia con voi!!

p.s.: per chi non lo sapesse, i soggetti dei quadri sono di Keith Haring.

Spiedini di gamberi e guanciale con lenticchie al curry

Un piatto invernale dal vago sapore etnico che farà la sua figura per il cenone della Vigilia di Natale o a Capodanno, ma che è l’ideale anche per una veloce e sfiziosa cenetta a lume di candela.

INGREDIENTI per 2 persone:

90 gr di lenticchie secche

2 cucchiai di verdure miste per soffritto (sedano, carota, cipolla)

8 code di gamberi

8 fettine di guanciale

un rametto di rosmarino

brodo vegetale

sale e pepe

un cucchiaino di curry

burro

PROCEDIMENTO: Mettete a rosolare in una padella le verdure da soffritto con una noce di burro e il cucchiaino di curry. Risciacquate le lenticchie sotto l’acqua corrente e aggiungetele al soffritto. Fate andare per alcuni minuti, poi aggiungete il brodo vegetale caldo fino a ricoprire completamente le lenticchie. Abbassate il fuoco e coprite con un coperchio.

Mentre le lenticchie cuociono, tagliate il guanciale a fettine sottili, prendete i gamberi e avvolgeteli con il guanciale, poi infilzatene 2 per spiedino, per lungo. Quando sono passati circa 25 minuti (le lenticchie ce ne impiegano circa 35 per cuocere), mettete a scaldare la bistecchiera con una noce di burro. Quando è bella rovente appoggiatevi gli spiedini e cuoceteli 5 minuti per lato.

Nel frattempo le lenticchie dovrebbero essere cotte: assaggiatele e aggiustatele di sale e pepe se necessario.

BUON APPETITO!

Plum cake ai mirtilli rossi

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Cosa c’è di meglio di un soffice plum cake per iniziare la giornata con il piede giusto? Ma qual è il giusto livello di sofficezza di un plum cake?

Per me l’impasto “perfetto” è quello che ho trovato nel blog “La buona cucina di Katty”, nella ricetta della torta di uva fragola. L’avevo fatta una volta ed ero rimasta estasiata dalla consistenza della torta, e così ho voluto usare lo stesso impasto per provare a fare un plum cake. Vi riporto quindi la ricetta riadattata:

INGREDIENTI:

400 gr di farina 00
130 gr di burro
190 gr di zucchero
2 uova
250 ml di latte (nella ricetta originale c’erano 100 ml di latte e 150 ml di succo di macerazione dell’uva)
50 gr di mirtilli rossi essicati (nella ricetta originale c’era ovviamente l’uva)
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa mettete a bagno i mirtilli essiccati. Montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e aggiungere uno alla volta i tuorli d’uovo. Montate quindi gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Preriscaldate il forno a 180°.
Aggiungere al burro la farina setacciata con il lievito e alternate con il latte, aggiungete anche i mirtilli e amalgamateli all’impasto. Infine aggiungete delicatamente gli albumi montati.

Foderate una teglia da plum cake con la carta da forno e adagiatevi al suo interno l’impasto. Cuocete in forno a 180° per 35-40 minuti (fate la prova dello stecchetto!). Una volta raffreddato cospargetelo con lo zucchero a velo et voilà, la colazione è pronta!!

Grazie mille Katty per questo ottimo impasto!