Un Pane semplice che più semplice non si può!

Lo dicevo che sarei riuscita a trovare il mio pane!!! E difatti piano piano, prova dopo prova, ce l’ho fatta!

é partito tutto, come al solito, sulla pagina Facebook della Pasta Madre, dove un bel giorno Gaia ha postato una ricetta particolare, uno slow pane con solo 35 gr di pasta madre (addirittura non rinfrescata!!) per 700 gr di farina. Ecco qui la sua meravigliosa videoricetta.

Io l’ho provata, l’ho apprezzata tantissimo, l’ho ulteriormente semplificata e modificata leggermente e quindi ecco qua la mia versione:

INGREDIENTI:

350 gr di farina (una volta l’ho fatto interamente con la farina 1, la seconda volta con 80% di 00 e 20% di manitoba: sono venuti entrambi ottimi!)

circa 180 ml di acqua (dipende da quanto assorbe la farina)

un cucchiaio di li.co.li. (lievito madre liquido)

un filo d’olio EVO

un cucchiaino di sale

PROCEDIMENTO:

Io di solito, per comodità, parto la sera prima rinfrescando il lievito. Lo tolgo dal frigo, lo lascio un’ora a temperatura ambiente, lo rinfresco, lo lascio un’altra ora a TA e poi lo rimetto in frigo.

Dopo 24 ore in frigo lo trovo quasi raddoppiato, quindi gli faccio finire la lievitazione e dopo due orette è pronto.

In una ciotola metto la farina, la faccio arieggiare, poi ci aggiungo un cucchiaio di licoli e lo sfarino per bene. Aggiungo quindi l’acqua a poco a poco, mescolando e lasciando il tempo alla farina di assorbirla. Continuo ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma sodo. A questo punto aggiungo l’olio, lo faccio assorbire, poi aggiungo anche il sale e do un’ultima impastata.

Mi trasferisco sulla spianatoia infarinata e sbatto più volte l’impasto. Gli do quindi una forma tondeggiante, lo trasferisco nella ciotola infarinata (io di solito ci metto la semola) e poi ho due opzioni:

1. Lo lascio lievitare 8-10 ore a TA per poi cucinarlo la mattina successiva.

2. Lo lascio 1 ora a TA e poi lo metto a riposare in frigo per tirarlo fuori la mattina successiva e poi lasciarlo lievitare fino alla sera.

Una volta lievitato, lo tolgo dalla ciotola e lo trasferisco sulla spianatoia infarinata con la semola, lo allargo delicatamente e lo “impacchetto” a busta (nel video di Gaia si capisce bene), per poi adagiarlo sulla teglia con la chiusura del pane (il lembo della busta) a contatto con la carta forno.

Accendo il forno a 220° e dopo mezz’ora prendo il pane, gli faccio un bel taglio profondo e lo metto in forno. cuoco 10 min. a 220 e mezz’ora a 200, con gli ultimi 10 min. ventilati (o con un mestolo a tenere una fessura aperta nel forno). Faccio quindi raffreddare il pane a forno aperto sulla gratella.

è un pane semplicissimo e rustico, che si presta benissimo per le bruschette!

 

 

Advertisements

5 thoughts on “Un Pane semplice che più semplice non si può!

      • Un giorno ho commesso il terribile errore di dimenticare la pasta madre fuori dal frigo e si è inacidito molto. Al che ho deciso, dopo averlo salvato con un bel bagnetto, di trasformarlo in licoli, per avere meno problemi. Però, ad oggi, ancora non riesco ad ottenere un pane ben alveolato, ma ho sempre una mollica molto compatta e umida. Il pane è molto pesante.

  1. Ciao, intanto complimenti, ti seguo da un pò e trovo che il tuo blog è ricco di piccoli e sfiziotsi spunti, che rendono tutto semplice e gustoso. Detto questo, io ho sempre un avuto un piccolo problema con la pasta madre (il mio ermenegildo 🙂 ), le volte che mi sono cimentata nella preparazione del pane, ho avuto dei problemi supra mollicolari, che hanno reso il pane particolarmente stopposo. Spero tu possa darmi un prezioso e utile consiglio che come in passato hai fatto con gli altri followers.

    A presto.

    Con affetto

    Oli ❤

    • Ciao Olivia!! innanzitutto grazie mille per i complimenti! Mi fanno arrossire…:-) Hai anche tu un blog? Io è da poco che utilizzo la pasta madre (da settembre) e da pochissimo mi sono lanciata in piccole modifiche alle ricette che trovo in giro. Per il pane, e per tutti i lievitati in generale (che per me erano un mondo totalmente sconosciuto fino a pochi mesi fa) ho trovato veramente molto utili i consigli del gruppo “La Pasta Madre” su Facebook: https://www.facebook.com/groups/lapastamadre/
      in particolare per il pane contano molto le pieghe e la messa in forma, che aiutano la lievitazione e la formazione degli alveoli, e la cottura, nel senso che il pane ha bisogno del suo tempo per asciugarsi e essere ben cotto sia dentro che fuori. Dicono che il pane è cotto quando “suona vuoto”!
      se invece tu facevi un pane perfetto con il lievito di birra, mentre adesso con la pasta madre non ti viene, allora il problema può risiedere nella scarsa forza della pasta madre, oppure nei tempi di lievitazione più aleatori della stessa che possono variare di volta in volta in base ai diversi fattori ambientali, e quindi può capitare che il pane abbia lievitato troppo poco o troppo.
      Spero, nel mio piccolo, di esserti stata utile!
      Ely

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s