Pasta Madre: Odi et Amo

Vi presento Geronimo:

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é la nostra Pasta Madre, donataci con amore dalla nostra amica Paola in versione semisolida (80ml di acqua per 100gr di farina), e che noi abbiamo trasformato in liquida (100ml di acqua per 100gr di farina) per questioni prettamente pratiche (è più autonoma!).

Ci è stata regalata poco prima delle ferie e quindi ha giaciuto per quasi un mese agonizzante in frigo, senza un nome e senza pappa. Al ritorno dalle ferie io volevo quasi quasi buttarla, ma il mio moroso incredibilmente voleva salvaguardarla (gli ha dato lui il nome, e io per un po’ dal “battesimo” lo continuavo a chiamare Girolamo!!). Così abbiamo iniziato a darle qualche attenzione in più e piano piano ci siamo cimentati nella pizza EVA, versione da fare in giornata, cercando ogni volta di migliorare il risultato finale. Diciamo che con la pizza non è andata affatto male e ci ha soddisfatti fin da subito. Stessa cosa anche per le piadine, sempre da ricetta del blog FABLES de SUCRE, che abbiamo scoperto facilissime da fare.

Discorso a parte invece va fatto per i lievitati dolci: dopo i primi disastrosi tentativi con la torta di rose (tant’è che non abbiamo più provato a farla!!!), e dopo aver scoperto grazie ai preziosi consigli del gruppo su Facebook “La pasta Madre” che i croissants non vanno congelati da crudi lievitati, come avevo sempre pensato, ho avuto un’incredibile botta di fortuna la prima volta che ho fatto le brioches Fiordilatte, sempre dei Fables (eh, sì, ormai sono “Fablesaddicted”!!!): l’impasto è venuto incredibilmente morbido e soffice al primo tentativo! 999777_10201919938665317_536327083_nSarà che quel giorno ero arrabbiata, perchè le successive due volte mi è venuto letteralmente uno schifo…e soprattutto non capivo dove sbagliavo e quindi continuavo a commettere sempre gli stessi errori!

Poi sono incappata per caso nel blog Pan di Pane, dove c’è una dettagliata spiegazione su come incordare gli impasti dolci: è stato la mia salvezza! Ho finalmente capito che il mio impasto si fermava al primo stadio e quindi dovevo lavorarlo ancora molto!

Adesso la mia prossima sfida è quella di riuscire a fare un pane decente: per ora ho provato a fare per due volte il Pane dei Ricordi, ma la mollica mi esce sempre un po’ pesante e umida! Ma come non ho mollato con le brioches, non mollerò neanche con il pane!

BUON IMPASTO A TUTTI!

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