Un pranzetto veloce: falafel e carote

L’altra sera ho provato a fare i falafel al forno. Complicati direte voi? In realtà sono molto più facili di quello che sembra, a patto di avere i giusti attrezzi… io ad esempio, che mi sono trasferita da poco, ero sprovvista di frullatore ad immersione!

Una persona normale a questo punto avrebbe desistito e deciso di passare a un altra ricetta, ma io avevo così voglia di cimentarmi in questo piatto arabo che mi sono abbassata a chiedere l’attrezzo alla vicina!

Ma passiamo agli ingredienti, per due persone: 

due confezioni da 200 gr di ceci in scatola (oppure se volete potete usare i ceci secchi, che dovrete mettere a mollo per una notte nell’acqua e poi cuocere in pentola a pressione per circa mezz’ora)

una cipolla bianca media

un mazzetto di prezzemolo

sape, pepe e curry

Pangrattato

Olio EVO

Procedimento:

Scolare i ceci e, assieme ad un filo d’olio,  frullarli con il frullatore a immersione (io ho trovato difficoltà a frullarli nel contenitore alto del frullatore a immersione, perchè sono troppo densi, quindi ho usato una semplice ciotola). Il composto finale deve essere omogeneo ma presentare anche dei pezzetti di ceci, per essere “rustico” all’assaggio.

Tritare finemente la cipolla e il prezzemolo e aggiungerli al composto di ceci, poi insaporire il composto con sale, pepe e curry.

A questo punto prendere il composto con le mani unte d’olio e formare delle palline (se vogliamo fare delle polpette) oppure degli hambuger, e impanarli con abbondante pangrattato.

Dopodiché i falafel andranno “cotti” al forno, con un filo d’olio sopra, alla massima temperatura con funzione grill per 10 minuti, o comunque finchè non saranno dorati. Metto “cuocere” tra virgolette perchè in realtà i ceci sono già cotti, hanno solo bisogno di una botta di croccantezza!

Volendo si possono anche friggere in abbondante olio bollente, come vuole la ricetta tradizionale, ma al forno sono molto più leggeri! Consiglierei quindi la frittura per uno sfizioso aperitivo con gli amici, mentre la cottura al forno è perfetta per un secondo leggero.

10 minuti e il gioco è fatto! Un ottima cena etnica che, se avanza come è successo a me, è perfetta anche da mangiare fredda il giorno dopo, come pranzo da portare al lavoro, abbinata a delle classiche e intramontabili carote grattugiate!

BUON APPETITO!!!

@elivarotto

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I social…cosa?!? 5 buoni motivi per svecchiare la tua azienda

Social What?

“Che lavoro fai?”

“Sono social media manager.”

“….e di cosa ti occupi precisamente?”

Questa è solo la prima di tante domande che si sentono rivolgere gli esperti del settore non da comuni mortali, ma dai loro clienti, persone che si occupano di aziende e che quindi, dovrebbero almeno per sentito dire, conoscere l’importanza dell’utilizzo dei social network quale strumento di marketing.

…e invece no! Da più parti emerge infatti che in Italia ci troviamo ancora nell’epoca preistorica della digitalizzazione!

Provate a leggervi ad esempio le esilaranti avventure di Amo il web , un geniale blog che condivide pillole di vita quotidiana degli addetti ai lavori del mondo 2.0. Certi episodi sono veramente da mettersi le mani sui capelli!!!

Lo conferma anche, in maniera più teorica, Andrea Albanese, professore al Politecnico di Milano, che attraverso il web ha condotto una mastodontica ricerca volta ad analizzare l’effettivo utilizzo dei social media da parte delle aziende. Il campione è costituito soprattutto da piccole e medie imprese, con al massimo 50 dipendenti.

Cos’è emerso? Che le aziende puntano soprattutto su Facebook per le loro campagne comunicative, dedicando a questo canale ben il 25% del proprio budget; seguono, ben distanziati, Youtube (9,93%),Twitter (7,47%), Linkedin (6,74%) e Google+ (6,39%).

Quando però arriva il momento di dichiarare quante persone si dedicano ai social media in azienda, ecco che arriva la dura verità: un’azienda su 5 non impiega nessuno a questo scopo! E addirittura una su tre dichiara che “sta ancora comprendendo cosa fare”!

Ancora: il 40% delle aziende dichiara di non avvalersi di nessun tipo di iniziative nell’ambito del social media marketing!

Ma allora, quali sono i buoni motivi per avvicinarsi a questo “strano” mondo?

  • RISPARMIO DI TEMPO e DENARO: soprattutto per le piccole imprese, che agiscono a livello locale, non ci vuole molto per aprire una pagina Facebook e far conoscere le proprie competenze agli amici. Se poi si organizza qualche offerta per lanciare l’attività, il passaparola farà in fretta il resto.
  • VALORIZZAZIONE DEL PROPRIO PRODOTTO/SERVIZIO: servirsi di foto, descrizioni, video per far vedere che cosa si offre è il modo migliore per rendersi credibili nella “giungla del web” e invogliare il potenziale consumatore a seguirci e contattarci.
  • CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT: coinvolgere i consumatori in ogni passo del nostro business, dallo sviluppo di nuovi concetti al feedback sul prodotto/servizio, li farà sentire parte dell’azienda e contribuirà alla loro fidelizzazione.
  • RACCOLTA DI DATI DI MERCATO: capire da dove vengono i visitatori, in che fascia di età si collocano, quali post hanno preferito: sono tutte informazioni utilissime per aggiustare, just-in-time, la propria strategia di marketing.
  • ….and last but not least… INCREMENTARE LE NOSTRE VENDITE: eh sì, perché alla fine, se vengono seguiti con costanza gli altri quattro punti, avendo alla base una strategia coerente e ben definita, il quinto punto viene da sé! In fondo, non facciamo business per questo?